- L’ETÀ DELL’ORO
- Thomas Ruberto
- genere: Libri
- realizzazione: 2006
- inserito il: 5 settembre 2006
Siamo in Toscana, nella Prato impoverita del prossimo futuro. L’anno è il 2010, periodo in cui persino le tante ditte cinesi sono fallite. È in questo scenario che si muove Ivo Barrocciai, protagonista de L’età dell’oro, ultimo romanzo di Edoardo Nesi.
Ivo è uno di quegli imprenditori che hanno iniziato dal nulla e poi sono diventati ricchi, facendo anche la ricchezza di un’intera città. Uno di quelli che hanno lavorato tutti i giorni - e tutte le notti - al fianco dei propri operai, tra richieste di aumenti di salario, trattative con i sindacati, crisi economiche e fatturati con il segno positivo. Ma Ivo è anche un imprenditore che ha girato il mondo per mostrare i campioni dei tessuti che produce, che si è goduto la vita, le donne, gli amici e il cibo. Nel 2010 Ivo ha settant’anni e la sua fabbrica non esiste più. E scopre di avere un male incurabile: un cancro, anche se l’autore non cita mai questa parola sostituendola con omissis.
Ivo conosce una strana ragazza, Caterina, di cui si innamora perdutamente e che vive in una clinica psichiatrica, ricoverata dopo che l’ex fidanzato ha messo in internet un video con le loro performances sessuali, e tutto il mondo l’ha visto. Non avendo più nulla da perdere, i due decidono di scappare e provare a fare un figlio con la fecondazione artificiale. È questa la missione di Ivo per gli ultimi mesi di vita: recuperare il proprio sperma, il gagliardo sperma di cinquantenne congelato vent’anni prima e depositato in una banca del seme che non esiste più. I due procedono come in un sogno in cui passato e presente si mischiano, un viaggio all’indietro nel tempo per cercare di dare una spiegazione al fallimento personale e a quello collettivo. Sì, perché L’età dell’oro ci mostra un uomo di successo e un’intera società di successo colpiti da una crisi economica che non ha fatto altro che incrinare l’intima convinzione di essere migliori. Ed è attraverso la ricerca del gagliardo sperma di cinquantenne che si snoda una lunga serie di sovrapposizioni temporali, flashback e ricordi, in cui si ripercorrono le vicende della giovinezza del protagonista, i trionfi e le sconfitte dell’età matura, l’ascesa e poi la fine incontrollabile della ditta tessile di famiglia. Sovrapposizioni in cui le storie del protagonista sono la metafora del fallimento delle speranze degli italiani, prima illusi e infine ingannati da un boom economico sbalorditivo ma irrazionale.
L’età dell’oro è un libro intenso e comico, pieno di malinconia per l’epilogo scontato ma anche denso di gioia di vivere. È un libro capace di raccontare non solo la storia di un uomo, ma anche di un pezzo del nostro Paese e di una lingua, quella toscana, molto presente nei dialoghi con i modi di dire e le parolacce. È una storia che, citando il titolo di una recente canzone americana, ti porta a passeggiare lungo il Viale dei sogni infranti.
Molto particolare la scrittura di Nesi, diversa in ogni capitolo: i lunghi dialoghi privi di didascalie, l’uso della terza e della seconda persona, l’uso della prima persona per focalizzare sia il punto di vista di Ivo che di Caterina. Quasi, in questo senso, un moderno manuale di scrittura creativa, che comunque sembra l’ideale per la storia che ci racconta.
NOTA. La recensione del romanzo di Nesi è pubblicata nel numero di settembre 2006 de ‘l Gazetin, in vendita in tutte le edicole della provincia di Sondrio o su abbonamento.
FOTO. La copertina de L’età dell’oro di Edoardo Nesi, Bompiani 2004, 352 pagine, 8,50 €.
